Sagre d’autunno in Irpinia: gli appuntamenti da raggiungere partendo da Atripalda

  • 22/08/26
  • News ed eventi

In Irpinia l’autunno ha un calendario preciso. Comincia nei castagneti, attraversa i borghi e arriva nelle piazze con le caldarroste, il vino, i piatti della cucina contadina e i prodotti che appartengono a territori ben riconoscibili. Da Atripalda bastano pochi chilometri per raggiungere alcune delle manifestazioni più conosciute della provincia e trasformare un fine settimana in un piccolo itinerario fra gusto, paesaggio e tradizioni.

La posizione della città permette di muoversi con facilità verso Serino e il Partenio, oppure di proseguire lungo l’Ofantina in direzione di Montella e Bagnoli Irpino. Si può visitare Atripalda al mattino, fermandosi ad Abellinum, alla Dogana dei Grani o nel centro storico, e dedicare il pomeriggio e la serata a una festa autunnale.

Il calendario 2026 offre appuntamenti da ottobre ai primi giorni di novembre. Non sono eventi identici ripetuti in paesi diversi. Ogni tappa racconta una parte dell’Irpinia: la castagna e il marrone di Serino, il borgo di Summonte, il tartufo nero di Bagnoli e la Castagna di Montella IGP.

Serino: l’autunno comincia nel borgo di Rivottoli

Il primo appuntamento in ordine di tempo è la Sagra della Castagna di Serino IGP, in programma dal 9 all’11 ottobre 2026 nella frazione Rivottoli. La manifestazione, giunta alla quarantanovesima edizione, è organizzata dalla Pro Loco di Serino e viene presentata come la più antica sagra della castagna d’Irpinia. 

Serino è anche la tappa più vicina ad Atripalda: il centro comunale dista meno di dieci chilometri, anche se per raggiungere Rivottoli bisogna calcolare qualche chilometro in più. È quindi una scelta adatta anche a chi dispone soltanto di una serata o vuole abbinare la sagra a una giornata trascorsa ad Atripalda.

La protagonista è la Castagna di Serino, tutelata insieme al Marrone di Serino dal riconoscimento IGP. Attorno al prodotto si sviluppa una festa che nelle passate edizioni ha unito stand gastronomici, artigianato, musica popolare, attività nella natura e percorsi legati ai castagneti.

La sagra permette di vedere da vicino il rapporto fra il borgo e il paesaggio che lo circonda. La castagna non compare soltanto nei dolci e nelle caldarroste: è parte della cucina locale e della storia economica delle comunità montane.

Quando: 9, 10 e 11 ottobre 2026
Dove: frazione Rivottoli, Serino
Da Atripalda: circa 15-20 minuti in automobile, salvo il traffico legato all’evento

Summonte: la festa della castagna ai piedi del Partenio

Nello stesso fine settimana, il 10 e 11 ottobre 2026, Summonte ospita la quarantaduesima edizione della sua Sagra della Castagna. Le date sono state comunicate dagli organizzatori della manifestazione. 

Il paese sorge a 738 metri di altitudine nel territorio del Parco Regionale del Partenio. La festa diventa quindi anche un’occasione per visitare uno dei borghi più suggestivi della provincia, passeggiare nel centro storico e osservare il paesaggio dalla zona della torre angioina. 

Durante la manifestazione, il percorso fra stand, prodotti tipici e caldarroste si inserisce direttamente nelle strade del borgo. La dimensione raccolta di Summonte distingue questa festa dagli appuntamenti più grandi: la sagra non è separata dal paese, ma ne occupa gli spazi e accompagna il visitatore nella sua scoperta.

La vicinanza ad Atripalda consente di organizzare la giornata senza lunghi spostamenti. Prima di raggiungere Summonte si può visitare il centro di Atripalda; al ritorno, si rimane a poca distanza da Avellino e dai principali collegamenti stradali.

Le date di Serino e Summonte coincidono quasi completamente. Più che tentare di vedere entrambe in poche ore, è preferibile scegliere in base all’esperienza desiderata: Serino per una manifestazione storicamente legata a una produzione IGP; Summonte per unire la sagra alla visita di un borgo del Partenio.

Quando: 10 e 11 ottobre 2026
Dove: centro storico di Summonte
Da Atripalda: circa 20-25 minuti in automobile, con tempi maggiori nelle ore di maggiore affluenza

Bagnoli Irpino: il tartufo nero incontra la castagna

Con “Il Nero di Bagnoli” il calendario cambia sapore. La quarantasettesima Mostra Mercato del Tartufo Nero di Bagnoli Irpino si svolgerà in due fine settimana: dal 23 al 25 ottobre e dal 30 ottobre al 1º novembre 2026. Le date sono state rese note dalla Pro Loco Bagnoli-Laceno. Calendario 2026

La manifestazione è dedicata al tartufo nero di Bagnoli, il Tuber mesentericum, specie particolarmente diffusa in quest’area, e ai prodotti tipici del territorio del Laceno. Accanto al tartufo trovano spazio castagne, funghi, formaggi e preparazioni della cucina locale. La Regione Campania riconosce proprio nell’area di Bagnoli uno dei principali territori tartuficoli regionali. 

Bagnoli Irpino non propone soltanto una degustazione. Nei giorni della mostra mercato il centro storico diventa parte del percorso, con gli stand distribuiti fra strade e piazze. Il consiglio è di non limitarsi all’acquisto dei prodotti, ma di dedicare tempo anche al borgo e, se le condizioni meteorologiche lo consentono, al vicino altopiano del Laceno.

Da Atripalda si raggiunge Bagnoli percorrendo circa 32 chilometri. In condizioni normali occorrono poco più di trenta minuti, ma nei fine settimana della manifestazione il traffico e la ricerca del parcheggio possono allungare sensibilmente i tempi.

È la tappa più adatta a chi vuole andare oltre la classica sagra della castagna. Il tartufo dà all’evento un’identità precisa e racconta un’altra parte dell’autunno irpino: quella dei boschi dei Monti Picentini e dei prodotti raccolti in un ambiente montano.

Quando: 23, 24 e 25 ottobre; 30 e 31 ottobre e 1º novembre 2026
Dove: centro storico di Bagnoli Irpino
Da Atripalda: circa 32 chilometri e 35-40 minuti in automobile, traffico escluso

Montella: due fine settimana per la castagna IGP

Il viaggio nell’autunno irpino conduce infine a Montella. La quarantaduesima Festa della Castagna di Montella IGP è stata programmata dal Comune in due momenti: dal 30 ottobre al 1º novembre e dal 6 all’8 novembre 2026

La Castagna di Montella è una delle produzioni più rappresentative dell’Alta Irpinia e il marchio IGP ne riconosce il legame con il territorio. Durante la festa diventa il punto di partenza per un percorso che comprende caldarroste, dolci, primi piatti, prodotti trasformati e altre specialità locali.

La durata su due fine settimana permette di scegliere la giornata più adatta e di organizzare la visita con maggiore calma. Montella dista circa 27 chilometri da Atripalda e, senza traffico, può essere raggiunta in meno di mezz’ora. Nei giorni della festa, tuttavia, è prudente partire in anticipo e consultare le indicazioni predisposte dall’organizzazione per accessi e parcheggi.

Anche qui la sagra può diventare parte di un itinerario più ampio. Il complesso monumentale del Monte, il centro storico e il paesaggio dell’Alta Irpinia meritano uno spazio autonomo, soprattutto per chi arriva nelle ore diurne.

Montella chiude idealmente la stagione delle grandi feste dedicate alla castagna. Non perché dopo l’8 novembre l’autunno irpino finisca, ma perché con questo appuntamento il raccolto diventa racconto pubblico e il prodotto torna al centro della comunità che lo coltiva.

Quando: 30 e 31 ottobre e 1º novembre; 6, 7 e 8 novembre 2026
Dove: Montella
Da Atripalda: circa 27 chilometri e 30 minuti in automobile, traffico escluso

Un itinerario che parte da Atripalda

Scegliere Atripalda come base permette di raggiungere tutte queste manifestazioni senza cambiare alloggio e senza rinunciare alla visita della città. Gli spostamenti più brevi conducono a Serino e Summonte; Montella e Bagnoli Irpino richiedono qualche chilometro in più, ma restano mete facilmente accessibili per una gita in giornata.

Un possibile programma comincia al mattino ad Atripalda, fra l’area archeologica dell’antica Abellinum e il centro storico. Dopo pranzo si può partire verso il paese scelto, arrivando prima dell’apertura serale degli stand o nelle ore in cui l’affluenza è ancora contenuta.

Chi preferisce dedicare l’intera giornata alla sagra può invece rientrare ad Atripalda in serata, evitando gli spostamenti più lunghi verso altre zone della provincia. La vicinanza agli svincoli e alle principali strade irpine rende la città un punto di partenza pratico anche per chi proviene da Napoli o da Salerno.

L’Irpinia delle feste, oltre la sagra

Le sagre autunnali sono spesso raccontate attraverso ciò che si mangia. È una parte importante dell’esperienza, ma non l’unica. Dietro una castagna IGP o un tartufo raccolto nei boschi ci sono paesaggi, attività agricole, conoscenze e comunità che continuano a riconoscersi nei propri prodotti.

Partire da Atripalda e raggiungere Serino, Summonte, Bagnoli Irpino o Montella significa osservare territori diversi nel momento dell’anno in cui mostrano con maggiore chiarezza il proprio carattere. Le distanze sono brevi. A cambiare, di tappa in tappa, sono i borghi, i boschi e le storie che arrivano sulle tavole.

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