
Da piazza Umberto I a piazza Sparavigna: passeggiata nel cuore di Atripalda
Atripalda si può attraversare in pochi minuti. Per conoscerla, però, bisogna rallentare. Fra piazza Umberto I e piazza Sparavigna la distanza è breve, ma il
Chi ha scelto l’Irpinia come destinazione di viaggio sa già che l’estate — quella vera, con il caldo e le ferie di agosto — non è la stagione migliore per questo territorio. I mesi più belli dell’anno da queste parti sono settembre e ottobre, e chi ci arriva in questo periodo capisce subito perché.
In settembre inizia la vendemmia del Taurasi. L’Aglianico — l’uva rossa con cui si produce il grande vino irpino — matura più tardi rispetto alla maggior parte dei vitigni italiani, e la raccolta si concentra tra la fine di settembre e le prime settimane di ottobre. Le colline intorno ai comuni del Taurasi si tingono di rosso e di ocra, le cantine aprono le porte ai visitatori, e il territorio vitivinicolo irpino è al massimo della sua espressività. Da Atripalda a Taurasi ci sono circa trentacinque chilometri: sono comodamente percorribili in un’ora e restituiscono un paesaggio completamente diverso da quello estivo.
Nello stesso periodo, sulle montagne dell’Irpinia alta, inizia la raccolta delle castagne di Montella IGP. Montella è un comune dell’Alta Irpinia, a circa sessanta chilometri da Atripalda: le sue castagne — piccole, dolcissime e con la pellicola facilmente separabile — sono considerate tra le migliori d’Italia e hanno ottenuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta). Le sagre locali che celebrano la raccolta animano i paesi dell’Irpinia collinare per tutto il mese di ottobre.
Il clima in questo periodo è mite di giorno — temperature intorno ai venti gradi a settembre, che scendono a quindici-diciassette a ottobre — con le notti fresche che rendono il sonno piacevole e le giornate adatte alle passeggiate. Il foliage sulle montagne dell’Appennino campano, in particolare sui Picentini e sul Monte Terminio, raggiunge il suo apice tra la terza e la quarta settimana di ottobre.
Ad Atripalda, l’autunno porta anche un’atmosfera diversa. La città riprende i suoi ritmi dopo l’estate, il mercato del giovedì torna ad essere frequentato dalle famiglie dei paesi limitrofi, i bar della piazza sono di nuovo i luoghi dove la vita sociale si concentra. È il momento in cui la città si mostra per quella che è davvero, senza l’eccezione delle vacanze estive.
Per chi vuole organizzare un viaggio in Irpinia, settembre e ottobre sono la scelta più intelligente: meno affollamento, prezzi più contenuti rispetto all’estate, e un territorio che in questo periodo dà il meglio di sé tra vigneti, boschi e cucina stagionale. Partire da Atripalda è la scelta giusta.

Atripalda si può attraversare in pochi minuti. Per conoscerla, però, bisogna rallentare. Fra piazza Umberto I e piazza Sparavigna la distanza è breve, ma il

In Irpinia la vendemmia non comincia nello stesso giorno per tutti. Cambiano le altitudini, l’esposizione dei vigneti, il clima e soprattutto le uve. Il Fiano,

In Irpinia l’autunno ha un calendario preciso. Comincia nei castagneti, attraversa i borghi e arriva nelle piazze con le caldarroste, il vino, i piatti della
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